CINQUE TERRE - 16 Aprile
 

Dal sud al nord della penisola, le Cinque Terre e in particolare Vernazza saranno l’ambientazione della domenica di Pasqua di Vivere il Mare su Rai 2, giunta alla sesta puntata.
Il team dei conduttori composto da Gianluca Genoni e dalle gemelle Laura e Silvia Squizzato, ci accompagneranno nella suggestiva terra di Liguria ed in particolare nell’Area Marina protetta delle Cinque Terre, alla scoperta delle suggestioni che questo territorio, dove mare e montagna si incontrano così da vicino, può offrire in questo periodo dell’anno.
Ci racconteranno di una settimana al mare “fuori stagione” e ad “inizio stagione”, dando allo spettatore informazioni non solo sulla località prescelta , ma soprattutto sulle opportunità del “fuori stagione” e le tante attività interessanti che si possono fare e le suggestive località da visitare, anche se ancora lontano dal periodo delle classiche vacanze estive. Emergeranno le differenze anche dal punto di vista economico in questi due periodi dell’anno.
Tra gli argomenti della puntata, dal porto di La Spezia parleremo di attacchi terroristici dal mare. Saranno l’ammiraglio Vincenzo Melone, comandante della Centrale operativa della Capitaneria di Porto, assieme a Luisa Cavallo, direttore del Centro Nautico e Sommozzatori della Polizia di Stato di La Spezia e Gianluca Greco, responsabile del reparto Sommozzatori Cnes di La Spezia ad illustrare come le istituzioni sono organizzate in attività di prevenzione, controllo ed anche eventualmente pronto intervento.
Gianluca Genoni ci mostrerà le spettacolari immagini e ci racconterà delle sensazioni vissute durante la “spedizione televisiva” di Vivere il Mare in Mar Rosso, alla scoperta dei resti del Kingstone, un brigantino a vapore adibito al trasporto di carbone e passeggeri, affondato nel 1881 per una collisione contro il reef.
Le sorelle Squizzato ci faranno conoscere la marineria di Vernazza ed i suoi frequentatori, e nell’omonimo porto assaggeremo una delle squisitezze tipiche di queste coste: le acciughe, preparate nella tradizionale modalità sott’olio, e le seppie, che sono la specie locale predominante nel pescato di questo periodo dell’anno.